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Novecento di Alessandro Baricco lettura scenica

L’associazione culturale L’Officina delle buone idee

in collaborazione con la civica biblioteca di Cigognola

con il patrocinio del Comune di Cigognola

presenta

 

Novecentodi Alessandro Baricco

manifesto900.jpg

lettura scenica a cura di

Enzo Arìa, Elisa Califano, Zelinda Gasparini, Claudio Landolfi

 

domenica, 17 dicembre 2017, ore 17,00

 

PoloCivicoCulturale di ValleCima

Piazza d’Europa Unita

27040 Cigognola

 

Novecentoè per sua natura, come dice l’autore Alessandro Baricco, una via di mezzo tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce.

È il dispiegarsi della vita stravagante di Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, il più grande pianista che abbia mai suonato sull'Oceano, un uomo nato, vissuto e morto sul piroscafo Virginian senza mai metter piede sulla terraferma.

Dalla musica, ma più specificamente dal pianoforte, Novecento non troverà mai la forza di svezzarsi, non riuscirà mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche lontanamente una fine nel mondo al di fuori del piroscafo; perciò dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell'immensità dell'oceano. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere, una volta che va dismesso, col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri.

 

Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede. Su cui Dio ballava, se solo era negro.

URP