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AZIONI A SOSTEGNO DEL CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE - la RETE ANTIVIOLENZA della provincia di PAVIA

I SERVIZI DELLA RETE ANTIVIOLENZA


Che cos'è la Rete Antiviolenza?
La Rete Interistituzionale Territoriale Antiviolenza di Pavia lavora in sinergia per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Coinvolge Enti e Istituzioni pubbliche, presidi ospedalieri e sanitari, forze dell'ordine, centri antiviolenza, sindacati, ordini professionali e collegi; tutti i Comuni della provincia sono rappresentati attraverso l'adesione dei Piani di Zona. Fa capo al Comune di Pavia e opera in modo coordinato su tutto il territorio provinciale con l'obiettivo di fornire sostegno alle donne che subiscono abusi e maltrattamenti.
I SUOI SERVIZI SONO COMPLETAMENTE GRATUITI
In quali casi la Rete può aiutarmi?
La Rete svolge un'azione di lotta a tutti i tipi di violenza di genere:

maltrattamenti fisici (come schiaffi, pugni, calci, graffi, morsi, soffocamenti, percosse),
abusi e molestie sessuali (stupri, aggressioni, avance indesiderate, richieste di rapporti in cambio di vantaggi lavorativi o scolastici),
violenza psicologica (insulti, svalutazioni, umiliazioni),
prevaricazioni economiche (ad esempio essere obbligati dal partner a sottoscrivere contratti, il divieto o la costrizione al lavoro, il sequestro del salario),
stalking (situazioni di persecuzione, limitazioni delle libertà personali).
Se sei vittima anche solo di una fra queste forme di sopruso, hai diritto di ricevere sostegno dalla Rete Antiviolenza.
Se chiedo aiuto, verrà a saperlo anche qualcuno estraneo alla Rete?
No. La tutela dell'anonimato e della privacy è una delle priorità della Rete. Puoi rivolgerti ai Soggetti aderenti alla Rete in tutta sicurezza, senza correre il rischio di ripercussioni o vendette. Le procedure di accoglienza attivate sul territorio, infatti, mettono sempre al primo posto la tua incolumità.
Che tipo di aiuto riceverò?
Ascoltarti è il passo iniziale che ogni Soggetto della Rete è chiamato a compiere per darti l'assistenza di cui hai bisogno, così da formulare una corretta valutazione del tuo caso specifico. Dopo la richiesta di aiuto, se lo vorrai, potrà essere pianificato un percorso di sostegno e accompagnamento. Il progetto della Rete Antiviolenza si basa sulla cooperazione di figure professionali differenti e integrate: avrai la possibilità di ricevere supporto operativo, psicologico, sanitario e legale da parte di specialisti qualificati, che ti porteranno sulla strada migliore da seguire per favorire l'uscita dalla condizione di violenza. Qualora la tua situazione lo rendesse necessario, sarà inoltre presa in esame l'eventualità di accoglienza in una collocazione protetta.
Chi mi accompagnerà nel mio percorso?
Il cuore della Rete è l'attività dei CENTRI ANTIVIOLENZA: all'interno delle strutture potrai usufruire di un percorso di accompagnamento e psicologico con operatrici specializzate e di una consulenza legale gratuita. I centri antiviolenza aderenti alla Rete di Pavia sono:

Cooperativa LiberaMente - PAVIA, corso Garibaldi 69 - numero verde 800 306 850, tel. 334.2606499 (h24) - centroantiviolenzapv@gmail.com - www.centroantiviolenzapavia.it
Associazione C.H.I.A.R.A. - VOGHERA, via Martinelli 4 - tel. 328.9556295 (h24) - gruppochiara@gmail.com - www.associazionechiara.com 
Cooperativa KORE - VIGEVANO, corso Torino 36/B - tel. 349.2827999 (h24) - centroantiviolenzakore@gmail.com - www.korecooperativa.it
Ho dei figli minori: verranno assistiti anche loro?
Sì, i centri antiviolenza offrono un sostegno specifico per i minori vittime di violenza assistita sia dal punto di vista psicologico, sia da quello educativo e del rendimento scolastico, attraverso interventi mirati, individuali e di laboratorio. Questi interventi sono curati da personale esperto attraverso l'elaborazione di un piano personalizzato, con attività differenziate in base all'età, all'esperienza traumatica dovuta all'esposizione alla violenza e alle criticità evolutive.

 

 

In caso di emegenza è anche possibile contattare il 1522: numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking. Il numero è collegato alla rete dei Centri Antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto alla violenza di genere presenti sul territorio.

Inoltre esiste l' app YOUPOL, l’app realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche

L'estensione dell'applicazione a questo tipo di reati è un ulteriore passo in avanti per contenere alcuni fenomeni che, in questo periodo di emergenza per il Coronavirus nel quale siamo costretti alla forzata permanenza in casa, potrebbero avere un incremento.

L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. 

È inoltre possibile dall'app chiamare direttamente il NUE e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della questura.

Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto - per esempio i vicini di casa -  può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese, si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.