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Approvo
01
Febbraio
2012

Il Consiglio Comunale

 

SINDACO Marco Fabio Musselli

CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA

Draghi Martina

Lanati Francesca

Colombi Damiano

Filighera Paolo

Meriggi Pierpaolo Matteo

Milza Rinaldo

Calatroni Armando Francesco

CONSIGLIERI DI MINORANZA

Cristiano Maggi

Rosanna Rovati

Alberto Nuca

 

Un estratto dallo Statuto Comunale che definisce doveri e competenze del Consiglio Comunale:

CAPO I - IL CONSIGLIO COMUNALE.

ART. 6
COMPOSIZIONE
1. Il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo, rappresenta l’intera collettività ed è la sede naturale del dibattito politico.
2. Al Consiglio Comunale spetta l’adozione degli atti di autonomia statutaria, regolamentare e finanziaria assegnate al Comune dalla legge.
3. Il Consiglio Comunale dura in carica sino all’elezione del nuovo organo limitandosi dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti, la cui mancata tempestiva adozione possa recare pregiudizio all’ente o cittadinanza, e quegli atti ritenuti improrogabili in quanto soggetti ad un termine perentorio.
4. Il Consiglio Comunale delibera in via esclusiva sugli atti fondamentali individuati dalle disposizioni di legge.
5. Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge.
6. Le norme riguardanti la composizione, l’elezione, la durata in carica, lo scioglimento del Consiglio Comunale, nonché le cause di incompatibilità, ineleggibilità, decadenza e sospensione dei Consiglieri Comunali sono fissate dalla legge e dal presente Statuto.

ART. 7
CONVOCAZIONE, PRESIDENZA, PUBBLICITA’
1. Il Consiglio Comunale è convocato dal Sindaco, cui compete, altresì, la fissazione del giorno dell’adunanza, dell’ordine del giorno e ne presiede i lavori. In sua assenza o impedimento il Consiglio Comunale è convocato dal Vice Sindaco.
2. Nella prima adunanza dopo la nomina e negli altri casi previsti dalla legge il Consiglio Comunale è presieduto dal Sindaco.
3. In caso di assenza del Sindaco le sedute sono presiedute dal Vice Sindaco; in assenza di quest’ultimo, da un assessore, se componenti del Consiglio Comunale; in caso contrario dal consigliere anziano di maggioranza, tale essendo colui che ha riportato il maggior numero di preferenze in sede di elezioni.
4. L’attività del Consiglio Comunale si svolge in sessione ordinaria o straordinaria.
5. Sono ordinarie le sedute in cui vengono approvate le linee programmatiche del mandato e quelle in cui sono discussi il bilancio di previsione e il rendiconto di gestione. Sono straordinarie tutte le altre.
6. Le sessioni ordinarie sono convocate cinque giorni prima della seduta; quelle straordinarie sono convocate almeno tre giorni prima. In casi di urgenza, per fatti gravi o scadenze, la convocazione può avvenire anche ventiquattro ore prima dell'adunanza.
7. La convocazione del Consiglio Comunale è effettuata dal Sindaco di sua iniziativa ovvero dietro richiesta di un quinto dei consiglieri; in questo caso la riunione deve tenersi entro venti giorni con inserimento all’ordine del giorno degli argomenti richiesti.
8. La convocazione avviene mediante consegna di avviso a domicilio, fatto constare dal messo notificatore. L’integrazione dell’ordine del giorno con altri argomenti da trattarsi, oltre a quelli per cui è stata effettuata la convocazione, deve avvenire almeno ventiquattro ore prima della riunione fissata.
9. In occasione delle riunioni del Consiglio Comunale vengono esposte all’esterno dell’edificio ove si tiene la riunione la bandiera della Repubblica Italiana e quella dell’Unione Europea.
10. L’ordine del giorno deve essere affisso all’albo pretorio almeno il giorno precedente a quello dell’adunanza e deve essere sufficientemente pubblicizzato.
11. Almeno ventiquattro ore prima devono essere messe a disposizione dei Consiglieri Comunali le proposte da trattare durante la seduta del Consiglio Comunale.
12. La prima convocazione del Consiglio Comunale, dopo le elezioni, viene indetta dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
13. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del Sindaco si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale e la Giunta decade; il Consiglio Comunale e la Giunta restano in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.
14. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche. Non sono pubbliche le sedute nel momento in cui sono sottoposte a trattazione questioni comportanti apprezzamenti sulla qualità o sulle attitudini di persone fisiche o sulla loro condotta ed negli altri casi previsti dalla legge; la determinazione di procedere in seduta segreta è accompagnata da succinta motivazione.

ART. 8
RUOLO DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO POLITICO - AMMINISTRATIVO.
1. Nell’esercizio della sua funzione di indirizzo e di controllo politico – amministrativo, il Consiglio Comunale, tra l’altro:
a) Discute ed approva gli indirizzi generali di governo che dovranno essere attuati dal Sindaco e dalla Giunta Comunale;
b) Esamina la relazione, che con cadenza annuale e comunque entro il trenta settembre di ogni anno, il Sindaco rassegna sulla attività propria e della Giunta. Tale relazione descrive lo stato di attuazione delle deliberazioni consiliari più significative e la situazione organizzativa e funzionale degli uffici e servizi e si articola in parti concernenti il territorio e l'ambiente, i servizi sociali, culturali, sportivi;
c) Definisce gli indirizzi cui il Sindaco deve attenersi al fine di concordare gli accordi di programma relativi ad oggetti di competenza del Consiglio Comunale;
d) Discute interpellanze, mozioni volte all’indirizzo e al controllo dell’attività politico - amministrativa degli organi del Comune.
2. Il Consiglio Comunale esamina ed approva in apposito documento le linee programmatiche (presentate dal Sindaco) relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico - amministrativo; il Consiglio Comunale valuta la proposta, facendo propri i contenuti ovvero introducendovi modifiche ed integrazioni.

ART. 9
COMMISSIONI.
1. Il Consiglio Comunale può istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee o speciali per fini di controllo, indagine, di inchiesta, di studio, relative alla verifica dell'attività interna del Comune. Le Commissioni sono composte solo da Consiglieri Comunali, nel rispetto del criterio di proporzionalità.
2. Il Regolamento determina i poteri delle Commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.
3. La deliberazione di istituzione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Comunale.

ART. 10
I CONSIGLIERI COMUNALI
1. La posizione giuridica e lo status dei Consiglieri Comunali sono regolati dalla legge; essi rappresentano l'intera comunità alla quale costantemente rispondono.
2. Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al Consiglio, sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Esse devono essere assunte al protocollo dell'ente nella stessa giornata di presentazione. Il Consiglio Comunale, entro e non oltre dieci giorni, procede alla surroga dei Consiglieri dimissionari con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo.
3. Le funzioni di Consigliere anziano sono esercitate dal Consigliere che, nell'elezione a tale carica, ha ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità sono esercitate dal candidato che precede nell'ordine di lista.
4. I Consiglieri Comunali che non intervengono alle riunioni del Consiglio Comunale per tre volte consecutive senza giustificato motivo da verificarsi di volta in volta dal Consiglio Comunale, sono dichiarati decaduti con deliberazione consiliare. A tale riguardo, il Sindaco, accertatosi dell'assenza del Consigliere interessato, avvia la procedura di decadenza, notificando allo stesso la contestazione delle assenze ingiustificate effettuate, richiedendo notizia di eventuali cause giustificative da presentare entro venti giorni dalla notifica.

ART. 11
DIRITTI DEI CONSIGLIERI.
1. I Consiglieri Comunali rappresentano l'intera comunità comunale.
2. I Consiglieri Comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, anche tramite gli uffici comunali, tutti i dati utili all'espletamento del proprio mandato. Il diritto di accesso si esercita mediante esame o, salvo che per gli atti riservati, estrazione di copia, senza alcun onere di rimborso del costo.
3. I Consiglieri Comunali sono tenuti al segreto sulle informazioni acquisite mediante accesso a documenti, ai sensi dell'art. 43, comma 2, del D.lgs. 267/2000.
4. I Consiglieri Comunali sono titolari del diritto di iniziativa, che si esercita anche mediante la presentazione di proposta di deliberazioni sugli oggetti di competenza del Consiglio, nonché la facoltà di emendamento riguardo gli argomenti in discussione in Consiglio Comunale.
5. I Consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni che vengono inserite nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale secondo l'ordine di presentazione, salvo che sia stata richiesta da un quinto dei Consiglieri la convocazione del Consiglio Comunale per la discussione della mozione.
6. Il Consiglio Comunale può conferire a singoli Consiglieri Comunali la competenza istruttoria di progetti determinati e per un ambito temporale limitato; il Consigliere incaricato formula al Consiglio le relative proposte di intervento.
7. Un quinto dei Consiglieri Comunali può sottoporre al controllo dell'Organo Regionale di Controllo le deliberazioni di Consiglio Comunale e di Giunta Comunale con richiesta scritta e motivata e l'indicazione delle norme violate entro dieci giorni dall'affissione all'Albo Pretorio, ai sensi dell'art. 127 del Testo Unico Enti Locali.

ART. 12
I DOVERI DEI CONSIGLIERI COMUNALI.
1. I Consiglieri Comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale e di partecipare ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti delle quali fanno parte.
2. In caso di mancata e ingiustificata partecipazione di un Consigliere così come al comma 4 dell'art. 10, il Consiglio Comunale si esprime sulle eventuali motivazioni giustificative presentate dal Consigliere nei termini assegnati e ne delibera l'eventuale decadenza.

ART. 13
GRUPPI CONSILIARI.
1. I Consiglieri possono aderire ai gruppi consiliari e ne danno comunicazione al Sindaco e al Segretario Comunale, unitamente all'indicazione del nome del capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei Consiglieri non appartenenti alla Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze.

ART. 14
ATTRIBUZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
1. Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.
2. Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti:
a) statuti dell'ente e delle aziende speciali; regolamenti, salva l'ipotesi di cui alle attribuzioni della Giunta Comunale; criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e servizi;
b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
c) convenzioni tra i Comuni e quelle tra Comuni e Provincia; costituzione e modificazione di forme associative;
d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
e) assunzione diretta dei pubblici servizi; costituzione di istituzioni e aziende speciali; concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
h) contrazione dei mutui non previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio Comunale ed emissione dei prestiti obbligazionari;
i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
j) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio Comunale o che ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nell'ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta Comunale, del Segretario o di altri funzionari;
k) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del Consiglio Comunale presso enti, aziende ed istituzioni, ad esso espressamente riservata dalla legge.
3. Il Consiglio Comunale, nei modi disciplinati dallo Statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco.
4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo, non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del Comune, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla Giunta da sottoporre a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

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